Forse non è una novità forse è un ripetersi di immagini di colori. Certamente è un saluto un bel ricordo di colore di gentilezza di saluti. Di un'estate arrivata e conclusa.
Quando vuoi fare un quadro, un quadro che ti parli, che racconti quel che provi, basta guardarti attorno. Ecco il quadro che cercavi è già lì che aspettava, magari di notte col vento di scirocco.
È tutto un gioco di luce, riflessi, di rimbalzo, di striscio, in pieno. Luce che arriva, che viene filtrata. Luce, un riflesso, qualcosa che accendi e poi spegni. Che arriva ogni mattino.
Fra i mille frammenti di te che posso avere attorno riconosco gli occhi, il loro colore, labbra e pelle. Li ricompongo una volta, due e poi ancora. Come un puzzle di vetro.
L'immobilismo della piante attraversa gli anni e le stagioni. Nasce, cresce e matura regolare nel suo cammino lungo la storia, la propria. Il sapore della terra, il calore del sole parlano dei filari, dei tronchi, raccontano. È una fila dopo l'altra a raccontare secoli.