Domani è il giorno ideale per sorprenderla; sorprenderla si ma come? Dove? Il perché è irrilevante o forse no, quello che conta per entrambi è esserci. Esserci e aggiungere un giorno dopo l'altro un pezzo di quello che vorremmo essere domani ma anche oggi, subito, magari più avanti nel tempo.
È una primavera che arriva osserva e si ferma. Un alito di vento, l'aria frizzante già calda, pollini e germogli. È una primavera che arriva e fiorisce sullo stesso posto anno dopo anno.
Qual'è il percorso che fai, quei passi disinvolti un po' no... Dove riesci a ricreare un'abitudine fra cuore, cervello, parole. Quanto cresce quel bagaglio di fatti, carezze, parole... Dove batte il cuore, dove nasce una parola, l'idioletto che mi contraddistingue in una scala del tempo, dei tempi, dei verbi, dei gesti, parole e percorsi con andamenti e passi diversi.
La matita e il colore, l'idea. L'idea si, che prende forma poco alla volta, che prende colore, che parla in silenzio, che racconta il racconto di un'epoca lontana. Dudovich, l'arte.
Un cielo in quattro parti, un quarto per ognuno una parte d'azzurro per ognuno di noi che siamo quattro che siamo lontani che magari chissà lo osserviamo nello stesso momento.