Forse non è una novità forse è un ripetersi di immagini di colori. Certamente è un saluto un bel ricordo di colore di gentilezza di saluti. Di un'estate arrivata e conclusa.
Quando vuoi fare un quadro, un quadro che ti parli, che racconti quel che provi, basta guardarti attorno. Ecco il quadro che cercavi è già lì che aspettava, magari di notte col vento di scirocco.
Bolle di sapone, di gioia infantile, di giochi di luce, riflessi gommosi nell'aria. Sorrido, sorrido da sempre che siano vere, libere nell'aria, a galleggiare dentro un foglio ...
È qualcosa che il corpo cerca, una sensazione di pace, quella calma che attorno e dentro non c'è. Quella pace che ti possa calmare dai tormenti che ti assalgono, dalle paure di perdere magari la direzione. È qualcosa di cui senti di aver bisogno, un granello di sabbia fredda sui piedi, l'alba che arriva di traverso da un frangiflutti, lo sciabordio di un'onda. Il mare calmo quando ancora non è del tutto giorno.
Da qui guardo verso il mare (Un po' lontano ma a portata di mano) guardo il mondo con occhi diversi come un bambino finalmente cresciuto Cerco di capire qual'è il giro del vento attorno a me che da qui riesco a sentire l'aria del mare che profuma di ricordi... Ricordo vecchi pontili e strani gabbiani e cerco piedi nuovi con cui attraversarli... da qui arriva tutta l'eco di quelli che è stato e che so che non torna... Porta il mare di bassa stagione quando basso è anche il sole e uno scatto che ferma un'immagine...
È un risveglio pigro, uno di quei risvegli da giorno di festa che osservi il sole entrare pigro fra le fessure delle finestre Uno di quei risvegli che ti fanno allungare le braccia dall'altra parte del letto per alzare un po' le lenzuola. Uno di quei risvegli da giorno di festa.
Ho mille pensieri diversi, colori diversi fra loro. Provo a legarli ad una persona, a qualcosa che mi faccia ricordare di loro fra un giorno o un anno. Ho i pensieri di sempre, quelli che proprio non se ne vogliono andare. E mi serve un sorriso, un tuffo, la sabbia fra le dita.