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Riposati

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A volte mi accorgo di essere nonno, di fare le boccacce all'ora di cena senza poterlo evitare. Mi accorgo di essere nonno e mi perdo. " ...riposati, stringimi forte senza timore, lo spazio sul mio petto è anche tuo, riposati ma tienimi forte."

La notte silenziosa

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Covid-19 ed emergenza. Termini fin troppo familiari che ci hanno accompagnato ogni giorno di questa quarantena. Ci hanno accompagnato uniti alle immagini di stampa e televisioni, di cortei funebri, di morti. Di addii silenziosi e solitari, di lutti e paesi decimati. Il virus ha dimezzato famiglie, allontanato persone, tolto ai nipoti il calore di una generazione di nonni, fragili come il tarassaco dopo la fioritura. E la voce dei nonni si è spenta silenziosa. "La notte è scesa silenziosa, con gli occhi piccoli e velenosi. Ha bussato silenziosa alle porte, stringendo mani che raccontavano storie, filastrocche del tempo lontano. La notte è scesa silenziosa  ha chiuso occhi curiosi attaccati alla vita. È scesa una lunga notte silenziosa bussando a porte e finestre ha soffiato sui tarassachi ormai bianchi, lasciandoli nel vento."

Il passo di Eloise

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Dicono che si cresce con l'età, dicono che dai un peso diverso alle cose con l'età. Dicono anche che diventare nonni sia meraviglioso. E senza parlare di età. Io lo sono e i cinquanta sono ancora lontani un lustro e mi ritrovo a guardare lei che ride senza denti, orgogliosa, che fa cose per lei difficili e ride. E la guardo la sera mentre cammina per la prima volta da sola, un po'incerta, un po' sorridente che sa che non avrà il tempo di sfiorare il pavimento se cade. "Cammini incerta sul pavimento di legno. Balli e traballi, ti fermi un istante solo ad ascoltare i tuoi passi, come una foglia col vento, che dondola senza cadere abbracciata al ramo sicuro. Cerchi una mano forte, la corteccia sicura che conosci. Cammini incerta sul pavimento di legno. Balli e traballi e sorridi, ti fermi con gli occhi accesi  e i pochi denti come chicchi di riso. Afferri il tuo ramo che è la mia mano che ti aspetta anche quando balli e traballi e sorridendo ti siedi, come una foglia ...

Come in un giorno di primavera

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Una nascita. In pieno inverno, che cambia le stagioni, che cambia il contorno alla tua vita. Ora lei c'è, piccola, indifesa, curiosa. Nonni, a questa età. E non assomiglia a nessun'altra se non a se stessa. "Benvenuta a te In tutto quello che farai Ricorda che Assomigli a te, solo a te Coi tuoi occhi grandi e scuri Che rimbalzano e ballano Sulle mie spalle Come un appiglio sicuro Ricorda che Assomigli a te, solo a te Con tutti i nomi Con cui il tuo mondo ti può chiamare Il mio di mondo ora Ha il tuo sorriso morbido E le mani curiose Che afferrano spalle e giochi Tutto il mondo che ti sta attorno Ricorda che Assomigli solo a te A nessun'altra foto tu possa vedere I riccioli spettinati profumano Di latte e fiori Come una primavera In pieno inverno Come se un po' Anche il mio mondo fosse il tuo"

Un regalo da scartare

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Istantanea dei momenti belli vissuti in famiglia..il pretesto è il Natale, ma tutte le feste in famiglia lasciano dentro il ricordo bello e caldo di qualcosa vissuto insieme. "C'è la tua mano che mi accarezza le lacrime emozionate di una nonna Parliamo e guardiamo Fa caldo... anche se fuori è freddo... E sorridiamo coi bambini sulle ginocchia Un regalo nuovo da scartare e un sorriso da cercare Mani che sistemano biscotti che hanno il tuo profumo Anche qui al caldo."