Il tratto più agitato sulla tela, tocca la musica e i bicchieri. Si riflette lo specchio come specchio dell'anima che si nutre dello sguardo, di ciò che vede. Più vivo, vivace, curioso. Belle epoque a colori, bellezza di un secolo che finisce, bellezza di un secolo che inizia. Lo sguardo di una donna fissato sulla tela.
Servono i colori, attaccati al muro, dentro a fondo nel cielo, un colore vivace e uno bianco e ripetere ancora, e ancora che i colori, i pastelli, i pennelli fanno le giornate più belle.
Ad osservare immobile il tempo che passa lenti, goccia dopo goccia, pietra su pietra. Il tempo che passa spostando avanti le lancette, allungando verso l'alto l'ombra di ore, giorni, momenti. Minuti immobili sul tempo che passa.
Mani grandi, che spostano pesi, che si tagliano, che si sporcano. Mani grandi, che accarezzano, che sfiorano, che scaldano e scrivono. Mani grandi, che cercano, che non trovano, che stringono. Mani grandi.