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L'uccellino

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Quando sei in pausa per il caffè  con compagni insoliti pensi alla mamma ma lui ti dice "Lo so già"...

4/9/2009

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"Ho visto che c'eri anche tu." Anche se era notte, alla fine. Quasi giorno. Un giorno ventoso. Lo avrei scoperto dopo. "Si, c'ero, ho fatto di tutto per esserci." La mano si allunga, inutilmente in realtà. Non c'è più la forza necessaria per raggiungere la mia. "Non ti ho riconosciuto subito..." Lo so. Lo avevo capito ma non l'ho mai visto come un problema. "Non ho fatto a tempo a raccontarti tante cose " "Anche io. In tutti questi anni. Scusami." Il sole si sta facendo strada fra le nuvole. È l'inizio della giornata. Che sarà ventosa. "Non preoccuparti. Non è successo nulla." La voce è come una carezza. "È ora di andare. Ciao" Si alza il sole. Si alza il vento.

Balliamo

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"Io che ho i piedi grandi. Io che a ballare assomiglio all'orso dal circo. Io che mi muovo piano e faccio rumore. Io che mi ricordo qualche passo. Io che mi osservo e mi vedo aggrappato al grembiule di mamma. Muovo un piede dopo l'altro, piedi grandi e pronti. Io che ballo e ti tengo per mano. Ti accarezzo un fianco, ti guardo. Io che sorrido, tu che risplendi. Occhi grandi e scuri. Occhi negli occhi balliamo. Balliamo. Ancora." 

In mezzo al cielo

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"Mi fermo qui lontano non troppo sempre in mezzo al cielo. Assieme."

Un fiore

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"...ci metto un fiore, uno bianco e rosa, che stasera mi manchi."

La luna sbilenca

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"È un'altra giornata di festa, una luna sbilenca, un cielo che ti contiene, qualcosa brilla, un po' più in alto."

Auguri Mamma

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"Ogni volta che vorrò sentirti ascolterò le canzoni che fischiavi  mentre cucinavi e parlavi. Imparerò nuovamente a usare la fantasia a volare e ritornare. Coglierò ancora fiori come mi hai insegnato tu per addobbare le nuvole. Fischiando una canzone ho imparato a riconoscere il profumo delle piante il fiore che nasce dal basilico quando invecchia. Ho tenuto il tempo di ogni canzone che la radio passava  facendo attenzione a non pestarti ancora i piedi. Il tempo è scivolato via senza che io lo capissi. Ho fatto il giro più largo tante volte fino a trovarmi più distante forse per costringermi a scegliere la pentola giusta per non bruciare nulla. Gli anni che sono passati sono tanti ma sono tanti i sorrisi che con te ho fatto in tutto questo tempo annaffiandoli come  le tue piante sul mio balcone."

Lo sguardo al cielo

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A volte viene spontaneo fermarsi, sedersi sui gradini e guardare, alzare un po' lo sguardo; hai voglia di sentirti coprire le spalle da mani materne che non ci sono più. Ti fermi... nell'unico posto in cui sai di poterla trovare, che lì era il suo porto sicuro.

Ali di farfalla

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Alla mamma piaceva la bicicletta, le lunghe escursioni in riva al fiume e le farfalle, quelle blu cobalto. Da piccolo non capivo, ora si; ora che la mamma non c'è più quelle piccole cose mancano più del previsto. "Sulla schiena mi cucio due ali di farfalla; le cucio piano, per non sentire dolore e provare a volare. Chiudo gli occhi e rivedo, non ripenso, rivedo, ora come allora io e te, tu davanti a me. I capelli lunghi li hai lasciati liberi  sotto il capellino. Muove svelto le mie gambe, sono piccole ma sono forti. Voglio solo avvicinarmi, non superarti, voglio starti vicino. Se mi metto dietro di te sento più forte il tuo profumo; sa di fiori e primavera. È lo stesso profumo del tuo sorriso. Il ricordo lo disegno, a penna così non posso sbagliare. Lo tengo fra le dita anche ora, mentre inizio a muovere le ali."

Una storia che vorrei raccontarti - tredicesima parte

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"Scusa.." La ragazza si spostò da quella posizione e tornò a sedersi diritta, senza staccare la spalla da quella del vecchio. Si voltò a guardarlo, per accorgersi che lui la fissava a sua volta. Gli sorrise. Dietro le lenti gli occhi dell'uomo si erano fatti piccoli, studiosi. Colsero in un istante il luccichio, bè afferrarono il movimento, semplice e repentino. La luce del lampione stava battendo su qualcosa. Il vecchio voleva capire a tutti i costi, cercare una pista giusta nella sua memoria ballerina. Superare la fatica del ricordo, quando l'età è un ostacolo troppo difficile. "Ti ho cercato perché è passato tanto tempo e ne sentivo il bisogno. Ora sono libera." Appoggiò il mento sulle mani, sentendosi improvvisamente vuota. Lo sguardo del vecchio era perplesso. Lei era forza e delicatezza, era un'esplosione di riccioli, era profumo di sabbia di mare, era un ricordo che non si lasciava prendere. "Aiutami a capire, perché ...

Auguri a tutte le Mamme

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Auguri, auguri a tutte le Mamme; a tutte le Mamme che danno il buongiorno con il sorriso, con il broncio, con il profumo del caffè attorno, col sapore dello zucchero sulle labbra.  Auguri a tutte le Mamme; che lavorano anche quando è festa, anche se non ne hanno voglia, e a tutte le Mamme che si emozionano. Auguri a tutte le Mamme; a tutte le Mamme che si emozionano quando aprono un regalo, quando quel regalo è speciale. È speciale perché è tutto per loro. Auguri a tutte le Mamme; quelle che corrono, che ridono, che preparano la pasta fatta in casa, che profumano di buono, che comprano un biglietto della lotteria. Auguri a tutte le Mamme; a quelle che ci sono sempre e comunque, che guidano veloci per non essere mai tardi. Auguri a tutte le Mamme; a quelle che preparano pranzo e cena, a quelle che sono nonne e zie e a quelle che ci mancano tanto perché le cose sono andate diversamente. Auguri Mamma.

A mia madre

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Passa il tempo Sono gocce colorate alla finestra Muove mulinelli colorati E tu non ci sei Ma se rigiro la clessidra Il gioco ricomincia E ti ritrovo Dopo cinque dopo dieci Dopo tutti gli anni che verranno.

Un lungo addio

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È uno di quei giorni che ti prende un pò più della solita malinconia. È un nodo in gola che non va giù. Ciao mamma...questa è per te...