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Visualizzazione dei post da 2026

Saluti

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Forse non è una novità  forse è un ripetersi  di immagini di colori. Certamente è un saluto un bel ricordo di colore di gentilezza di saluti. Di un'estate arrivata e conclusa.

Quadro notturno

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Quando vuoi fare un quadro, un quadro che ti parli, che racconti quel che provi, basta guardarti attorno. Ecco il quadro che cercavi è già lì che aspettava, magari di notte  col vento di scirocco.

Luce

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È tutto un gioco di luce, riflessi, di rimbalzo, di striscio, in pieno. Luce che arriva, che viene filtrata. Luce, un riflesso, qualcosa che accendi e poi spegni. Che arriva ogni mattino.

Puzzle di vetro

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Fra i mille frammenti di te che posso avere attorno  riconosco gli occhi, il loro colore, labbra e pelle. Li ricompongo una volta, due e poi ancora. Come un puzzle di vetro.

Temporale in Salento

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Metti un istante in cui il mare, il sole  e il vento fanno le bizze.

Il senso della Puglia per gli ulivi

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L'immobilismo della piante  attraversa gli anni e le stagioni. Nasce, cresce e matura regolare nel suo cammino  lungo la storia, la propria. Il sapore della terra, il calore del sole parlano dei filari, dei tronchi, raccontano. È una fila dopo l'altra a raccontare secoli.

Al calare della sera

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Al calare della sera il passo stanco  lo porta a sedersi. Assapora l'aria fresca  e lo scorrere lento dell'acqua. Osserva, pensa, riposa e aspetta che si chiuda la sera.

Testa fra le nuvole

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Ad avere solo un po'  la testa fra le nuvole senza nuvole  non si sbaglia neanche un po' 

Se il cielo non basta...

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E se il cielo non basta  accendo una luce che illumini che mi orienti. La accendo sotto un cielo azzurro anche se fa sera, se c'è buio.

Il giorno che volta pagina

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È l'ora  in cui guardare verso l'alto rilassa, regala un sospiro. È l'ora  in cui il giorno si prepara a voltare pagina vestendosi di nuovi colori.

Mala tempora currunt

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E se piove, se piove all'improvviso? Quando il cielo è nero e può cadere sulla testa come un gallo impaurito  cerco un riparo.

Posati qui

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"E se ti va fermati qui, non preoccuparti. Dividiamo in due quello che c'è, posati qui."

Spazio di nicchia

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Troppo grande per uno spazio piccolo troppo poco spazio  per contenere tutte le idee poco spazio...

Blu sky

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...dal basso a cercare improbabili simmetrie, a guardare  come è azzurro il cielo visto dal basso.

Un riflesso

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Un riflesso, dall'alto verso il basso  o viceversa che cambia solo il punto di vista. Un riflesso, che riflette, che mi fa riflettere  come acqua, pioggia, pozza.

Tutto in pochi scatti

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Tutta insieme  in pochi scatti  negli angoli che non vivi negli spazi che non conosci  eppure sempre davanti agli occhi.

Un foglio azzurro

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Il foglio è azzurro, aperto su un tavolo che sembra infinito. Il foglio è un cielo che annuncia un nuovo giorno. E disegni con un dito, uno schizzo nel cielo, un pentagramma  con più linee, con più spazi bianchi da riempire.

Gli anni passano

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Gli anni passano, si passano non sono mai gli stessi, cambiano mi cambiano, cambiano... sfondi, storie, intrecci e colori. E passano si, passano gli anni e non passano indenni, lasciano tracce  scorie. Ferite che il tempo non riesce a guarire. Passano gli anni e senti addosso tutto il peso, carico. Il peso di una sconfitta  che ti sei costruito da solo, lungo un percorso di anni passati ad aspettare mani in mano senza fare nulla. E aspettare, chi? cosa? Il tempo che passa, che è passato  e non ho capito.

Ti ho vista...

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Ti ho vista in fondo alla strada, dove il viale diventa più stretto, diventa un'altra strada, ciottoli e case  Ti ho vista che camminavi veloce quasi che quasi che volessi andare più lontana, più di così. Ti ho vista in fondo alla strada, quella che porta da un'altra parte. In fondo è quella, sempre quella una porta che non si apre mai del tutto e rimane sospesa e socchiusa quasi che fosse impossibile  guardarci dentro. Ti ho vista di nuovo e sempre, un'ombra perfetta cui non sono ancora capace di dare un volto e rimango fermo sui ciottoli.

L'estate e il caldo che fa

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È l'aria che si fa calda, pesante. Cerchi l'ombra fra gli archi e le colonne,  ti muovi cercando il buio  dentro un'estate  che non riconosci più.

Un ponte, da lontano

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Mi tuffo ed ascolto il rumore che fa l'acqua che attraverso che mi scorre addosso  mentre riemergo e respiro. Osservo i milioni di sassi attorno le foglie che galleggiano ponti che a loro volta mi osservano severi e lontani. È placido, il fiume che scorre.

Archeologia industriale

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Restano, vuoti, polverosi rimangono attorno a case, vite, palazzi. Lungo strade quotidiane, curve e salite, campagna. Testimonianze silenziose di un tempo lontano.

Tempo per noi

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Il viaggio è iniziato da poco, dopo la paura, la fuga, i silenzi. Non c'era bisogno,  non se ne sentiva il bisogno fino al momento giusto. Che c'è sempre il momento giusto quello che ti dice che è ora, che è tempo per noi.

Color borgogna

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È un giorno color borgogna, che ha un sorriso ormai lontano. È quel giorno che arriva e ti travolge poi  pian piano ti avvolge  coi ricordi, con altri sorrisi, col sapore del caffè. Ha il colore borgogna, lo avrà sempre.

Ci sono proprio tutti

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Ci sono storie che hanno un profumo, che hanno appiccicate addosso  granelli di sabbia e macchie di gelato. Storie che partono da lontano  e ti spingono ancora più lontano, in un tempo preciso, un un mondo fatto di cose diverse. Ci sono storie a colori, coi colori accesi  come d'estate, un'estate uguale ad altre. In pineta, sulla spiaggia,  un boccole di birra, le panche di legno da pulire, colleghi che sono gli stessi, l'olio doposole  e il pesce appena pescato. Ci sono storie che sembrano fantastiche  come un  Wolpertinger che non ha identità, che ne ha una e più di una. Ci sono storie che sono di mare, di montagna  fatte da gente diversa fra essa. Sono storie che sono contenitori, di ricordi, sorrisi, t-shirt, baffi e capelli al vento.

Venezia e poi...

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È milioni di pali, di larici, di querce, di pini di tempi lontani che affondano nell'argilla, più a fondo, dove l'acqua arriva piano, sedimenta, fortifica. Ha un nome strano quasi brutto, caranto ma solido, robusto come un milione  di pietre. Come pietra d'Istria che lambisce l'acqua, la osserva, si protegge. È un milione di scatti rubati, di scritte sui muri, di legno, grate, mani, colori.

Bolle

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Bolle di sapone, di gioia infantile, di giochi di luce, riflessi gommosi nell'aria. Sorrido, sorrido da sempre che siano vere, libere nell'aria, a galleggiare dentro un foglio ...

Il pomeriggio d'estate

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Il pomeriggio d'estate  è un filo di vento che si infila fra i portici e il legno e porta con sé i profumi della città degli angoli e delle piazze. Voci, sorrisi, una sedia che si sposta, due signore che parlano, uno scatto fotografico, il refolo del vento. Ecco,  un pomeriggio d'estate.

Delta

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Che fossi bella lo sapevo già, forse la terra più bella. Quella che nel tempo ha saputo unire fino a fare convivere fra loro acqua e campi. Vederti dal cielo  ti fa ancora più bella.

Un giorno fatto di vento

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Ed era tranquillo, un giorno tranquillo che si è mosso all'improvviso  come se fosse fatto di vento...