Come una cartolina d'altri tempi, non viaggiata solo vissuta, giorno dopo giorno. Giorno dopo giorno anche in un giorno di nebbia che pare un altro tempo.
La notte porta con sé qualche consiglio, sempre. A volte ti lascia uno strascico più lungo che ti costringe a ripensare, altre volte invece è solo un flash che arriva e passa via, lasciando tutto alle spalle. Velato. "Della notte cosa rimane? Un giro a vuoto, scalciando lattine. La nebbia che sale piano chiude la strada alle mie spalle."
Un pò alla volta si sente il bisogno di tornare alle proprie origini, quando proprio le tue origini ti mancano di più. Le cose piccole, quelle umili che ti hanno fatto crescere. "Voglio essere figlio di un cane figlio di un re figlio di un contadino che zappa la terra di un re Fare il vino pestando l'uva Con una vigna che non cresce Voglio fare finta di recitare un ruolo che non va Voglio essere figlio di una nebbia che non va più via ...come l'umidità che si attacca addosso E conto di cantare le canzoni che ho scritto male Voglio essere figlio di un marinaio che attracca in ogni porto portandomi via qualcosa... qui e là... Dove c'è l'inizio e poi la fine Figlio di un cane che annusa la strada per non perderla nel tempo e contar le stelle... una dopo l'altra."