A volte il confine fra il resistere e il cedere è sottile, labile. È un gioco mentale con se stessi più che con gli altri; sei l'unico avversario in campo, l'unico possibile. È rischioso rischiare ma ti piace, non sai proprio farne a meno. Neanche dopo anni, come se la lezione non l'avessi imparata mai. E dopo anni un incontro casuale da un peso, un colore, qualcosa di diverso da prima, da tutto prima. Il tempo passato, i gesti compiuti. Capisci quando fingi imbarazzo che tutto sta ricominciando. "Allora si, mettimi in imbarazzo senza nessuna paura anche se c'è gente che cammina come noi e noi siamo in mezzo a passi e ad altri abbracci. Allora è così che va che nessuno dei due bada al rumore attorno, ai suoni che fanno da contorno a tutto questo. È questo solamente, questo. Mettimi in imbarazzo, ti lascio fare, non importa ora è così che deve essere, dopo tutto questo tempo. Mettimi in imbarazzo ancora, come prima." ...