Dentro la nebbia cosa c'è
Dentro la nebbia cosa c'è?
1-Un insieme di sensazioni che non sono mai andate via, che sono rimaste addosso come una seconda pelle anche dopo gli anni passati lontani.
Palazzi, ponti, giornate nascoste e paesaggi di ovatta. Una infinita serie di ricordi, di persone, di momenti; risate e pensieri, il mondo che cambia e va avanti veloce.
La famiglia, gli amici, il profumo dell'adolescenza, di libri lasciati a prendere polvere sulla libreria.
Dentro la nebbia cosa c'è?
Il profumo di una torta calda quando fuori è inverno. Il sole che sorride, il rombo di un temporale. Gli amici di un tempo, il conforto delle voci quotidiane, l'odore di casa.
I luoghi conosciuti che, a rivederli, diventano nuovi. Parole e immagini che raccontano la propria terra. Fino al punto di ritrovare la nebbia e scoprire di averla dentro da sempre, luogo impalpabile a cui si appartiene anche quando si è lontani.
Dentro la nebbia cosa c'è?
Il punto di origine.
Ivvi Editore:
Versione book ed ebook
2-📖Lo rileggo, ritaglio parole e le modifico. Aggiusto un pensiero mentre rileggo e ripenso a quello che scrivo. Ripenso alla seconda parte di questa nuova avventura, alla fatica, alle righe scritte a notte fonda, prima dell'alba aspettando un caffè che non arrivava mai. Eccole qui le parole, le mie parole, work in progress, come sempre in fondo.
Dentro la nebbia cosa c'è - book ed ebook
Ivvi Editore
3-Vedermi vagamente sorridente da una foto mi fa pensare a quanta cura ci ho messo nello scegliere le parole giuste, le virgole e i punti. E ci ho messo pure molto a scegliere la foto giusta che stavolta ha molto più bianco su capelli e barba della precedente ma è il tempo che va avanti, scorrendo sempre tranquillo e sempre pieno.
Pochi passi ancora e ci risiamo.
Dentro la nebbia cosa c'è - book ed ebook
Ivvi Editore
4-📖 Ecolo qui. In carta e inchiostro, fisico. Bello, ha il profumo della carta, dell'inchiostro, della libreria.
La seconda parte di un viaggio che avanza.
Ivvi Editore:
Dentro la nebbia cosa c'è
5-È sempre bello ricevere una sorpresa, specie dagli amici più cari.
Ivvi Editore:
Dentro la nebbia cosa c'è
6-Ho scritto un libro un paio di anni fa, non un testo che possa spostare convinzioni, equilibri, punti di vista, del mondo per carità. L'ho scritto per un desiderio intimo di ritrovare quelle fasi della mia vita che quando le ho vissute le ho vissute male, controvoglia, con la stanchezza di un bambino che aiuta in casa. Quelle situazioni che in realtà hanno cementato dentro i ricordi, i momenti, i profumi, i sapori, le espressioni del viso.
Avevo bisogno di sollevare il coperchio che teneva tutto chiuso, al riparo e di guardarci dentro dopo tanti anni, quando a mia volta sono diventato genitore, quando ho vissuto le difficoltà dell'essere genitore, quando ho dovuto farmi forza e quando ho dovuto darla e non sempre le due cose riescono facilmente per una fisiologica paura del risultato finale.
Ho scritto digitando forte sulla tastiera del mio PC o del mio tablet, più volte del mio smartphone, tutto quello che ho rivisto, che ho sentito, che ho vissuto in una situazione nuova, con i figli, in case diverse, in situazioni completamente nuove eppure così simili a quelle dei miei ricordi.
L'ho scritto che non ci credevo nemmeno io, come arrivare in abbondante età adulta e coronare un sogno che ti ha tenuto la mano tutta la vita. Ho trovato un editore che mi ha offerto prima ancora di un contratto la possibilità di realizzare qualcosa di mio.
Ho iniziato un processo lungo, così lungo che non credevo di riuscire a finirlo, a portare a termini impegni e scadenze.
Ho scoperto un mondo nuovo, che da consumatore non ho mai considerato; le parole che ho messo su carta, su ebook, in rete, le conoscevo già, ho dovuto impararle a memoria, leggere e rileggere più volte le stesse frasi fino quasi a pentirmi di quello che stavo facendo in una sorta di pentimento tardivo e impossibile. Si, perché qualunque fosse la situazione un contratto in esclusiva per il mio testo era stato firmato e questo comportava diritti e doveri reciproci.
Sono quasi arrivato ad odiare le mie parole, i miei ricordi, risotti e torte.
Era però un mio sogno e non potevo chiuderlo nuovamente, interromperlo sul più bello. Con i giusti aiuti esterni, i correttivi, le edizioni on line e un uso forse troppo prudente dei social il mio libro, il primo è diventato fisico, di carta, è entrato in libreria, in una vetrina, nelle case di persone, è piaciuto.
E osservarlo ogni tanto mi riportava indietro nel tempo e avanti allo stesso modo; pensavo a chi mi ha aiutato a realizzarlo, ai consigli ricevuti e ai ricordi. Non era nulla scontato, rimane un libro che parla di racconti personali, situazioni di contorno o vissute in maniera simile da coetanei e non, poteva anche risultare noioso.
Non ero sicuro fossero tutti finiti, i ricordi.
Figli e compagna e amici mi hanno aiutato a riaprire quella scatola e svuotarla per bene; dentro c'era ancora qualcosa e l'ho ritirata fuori. Un editore già c'era in fin dei conti, perché non provare ad inoltrare una seconda proposta?
Nell'anno dei 50 anni poi, magari sarebbe stato un no.
Questa volta ho scelto un termine preciso per far diventare cartaceo il mio secondo lavoro; Natale 2024.
Un po' strenna, un po' perché mi piaceva l'idea di un libro fotografato fra pacchi, luci, decori, piccoli sogni in fondo, realizzabili e non lontani.
Ho rimesso in moto ogni cosa dopo la risposta positiva del mio editore, dopo aver firmato il secondo contratto, dopo aver rimesso assieme ritagli, fogli Word, appunti. Ho coinvolto persone nuove nel mio progetto, ho spedito materiale PDF via mail, via Whatsapp: tutti i mezzi utili e possibili per fare arrivare il materiale e farlo leggere, giudicare, farmi consigliare sui correttivi.
Un po' per piacere personale di coinvolgere persone relativamente nuove e non a conoscenza della situazione familiare che ho vissuto, un po' perché ho un lavoro che mi permette di vivere la mia vita e non potevo distrarmi più di tanto. All'orizzonte c'era settembre, l'ultimo trimestre dell'anno, quello che si chiude con il Natale.
L'appoggio di figli e compagna non è mai venuto meno, anzi. L'editore mi è sempre stato vicino e il secondo libro ha visto la luce nella sua dimensione cartacea nel caldo autunno del 2024.
Ho realizzato un altro sogno, ho chiuso un cerchio cercando di creare qualcosa che sia solo mio, frutto delle mie idee e del mio lavoro.
Ho solo il rimpianto di non averlo potuto "spingere" di più in questo Natale perché la vita a volte prende pieghe e salite inaspettate. C'é però davanti un nuovo anno, quindi tempo e modi per renderlo più visibile ci sono.
Ho scritto due libri, sono contento. Sono contento soprattutto perché scrivo.
7-Il "dietro" che c'è in ogni storia, quella frase che spiega la storia, l'incipit, di ogni cosa.
Il senso di un lavoro che è anche un sogno, un sogno di carta e parole. Un sogno che ha bisogno di essere bello, immediato, leggibile davanti e sul retro. Che provi a spiegare o semplicemente incuriosisca.
Il "dietro" dall'altra parte di un sogno.
Ivvi Editore:
Dentro la nebbia cosa c'è
8-Quale è il ricordo più forte, più grande e potente che hai? Quello che ti riporta lontano, nello spazio e nel tempo?
Ognuno ha il proprio angolo di ricordi, scrigno personale dentro il quale racchiudere persone, fatti, oggetti, di stai ed ugualmente importanti.
Ogni tanto i ricordi bisogna farli uscire, non necessariamente dando loro un ordine preciso. Devi guardarli da fuori, tutti insieme perché fa star bene, per condividerli con chi li vorrà.
Ivvi Editore:
Dentro la nebbia cosa c'è - book ed ebook
9-Il pomeriggio di un venerdì ti arriva un messaggio da lontano con allegata una foto.
È il tuo libro, il secondo con annessa foto di cappuccino al cioccolato.
Pausa pomeridiana con un po' di dolcezza. La stessa che provo io a rivedere certi messaggi e certi mittenti.
Ivvi Ediotore:
Dentro la nebbia cosa c'è - book ed ebook
10-Di tutte le cose sognate, immaginate, scritte nei miei giorni di adolescente a volte, nelle mattine più pigre ci ripenso. Provo a fare un piccolo sunto.
Forse è il bisogno che ho dentro di fermare su carta, in montagne di appunti, le cose fatte e quelle non fatte. Di rivedere attraverso le parole volti e persone, fatti e canzoni.
Provo a fare due conti, osservo il pallone scucito, in un angolo, la bicicletta ferma e a riposo forzato in garage.
Penso, sorridendo, a quello che potevo fare ed invece non ho fatto: colpe, demeriti. Tutto un po' in verità.
Ci sono cose che proprio non sono riuscito a fare andare come volevo. Altre che ho fatto come andavano fatte.
Che sogni avevo?
Il calciatore? Il ciclista? Il cantante no perché fra me e l'intonazione esiste più di un abisso. Mi sarebbe piaciuto scrivere, studiare giornalismo, giurisprudenza magari. Studiare, ancora.
Desideri che ho messo nel cassetto uno dopo l'altro.
Ho fatto altro, ovviamente.
Non pensavo alla paternità: alla famiglia, no. Per ragioni che forse non conosco neppure ora ho fatto il barman, ho venduto case, ho ripreso in mano nuovamente lo shaker, ho portato avanti altre cose.
E ho scritto, la penna non l'ho mai posata a dire il vero. L'ho sempre tenuta bella stretta in mano.
Ivvi Editore:
Dentro la nebbia cosa c'è - book ed ebook
Battiti - book ed ebook
La penna e il cuore - blog
11-È il momento bello delle sorprese che non ti aspetti. Non ti aspetti perché il "tasso di conversione" conoscenza -amicizia è breve, ancora giovane. Eppure.
Nasce da tante pause pranzo passate assieme, vicini di banco anomali a raccontarci passioni reciproche.
A raccontarcele così bene che le sorprese hanno un sapore diverso.
Ivvi Editore:
Dentro la nebbia cosa c'è - book ed ebook
Battiti - book ed ebook
La penna e il cuore - blog

Commenti
Posta un commento