Ho voglia di spegnere la luce, restare fermo ad osservare i riflessi, i colori sui muri. Immobile come certe notti. Spegnete la luce, abbassarla al minimo solo per vedere un altro gioco di luce. un segno sul muro, un colore, due colori, prismi di luce dentro al buio.
Uno sguardo dall'alto, solita strada, solito albero, giorno diverso, che cambia come è cambiata la stagione, di sole, di fiori. Di pioggia che cade e nutre, che da un colore nuovo al giorno eppure... eppure è la primavera che arriva e cambia colori.
Una mattina particolare che ti prendi un po' di tempo per te e ti guardi tutto attorno a te, il cielo che non è mai lo stesso copre strade che sono sempre quelle, anche quelle che percorri ogni giorno senza guardare in su.
Rimane uno, uno solo che sorveglia, che aspetta, mette radici. Mette radici che nulla si sposti, che la casa sia nuova su pareti segnate dal tempo Uno, ne rimane uno, che aspetta e sorveglia.
La luce della sera, quando ancora sera non è, quando il giorno è lontano ma ancora vicino. La luce della sera, quella che riscalda e rinfresca, consola, illumina.
Metti che un giorno non hai voglia di guardare in giù, l'asfalto grigio che ondeggia, muri che perdono colore e col colore la storia. Metti che non ne hai proprio voglia e allora guardi all'insù che un motivo buono per farlo lo trovi sempre.