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Visualizzazione dei post con l'etichetta occhi

Quel qualcosa

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Un punto avanti nell'orizzonte, non importa dove esattamente, non importa quando, importa solo il con chi. "...quel qualcosa è ora, è quando ti guardo, ridi, rido, divento timido e rimango senza parole e sorrido..."

Occhi negli occhi

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L'afa pesa sul respiro. Fa l'aria più pesante, umida. È estate, finalmente. La guardiamo assieme. "Eccoci, adesso occhi negli occhi, nella parte più lucida. Che ci guardiamo in silenzio parlando più di prima."

Notturno

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Inizia notturno. Il desiderio di cucirsi addosso solo il silenzio. Delle cose, delle persone. Niente rumori. Solo il respiro leggero e il rumore velato degli occhi che osservano il buio. Inizia notturno. L'abito su misura è un silenzio cadenzato che svuoti e riempi con nuove cose, che toccano le vecchie, che le sovrastano, che ti prendono. Inizia notturno. Dentro la notte che contiene tutto

Il Signor G e il ginseng

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Il signor G non beve alcolici se non per qualche ricorrenza cui valga la pena chiudere un occhio. Tolte le nascite dei figli o nipoti, e constatando che questi sono quasi grandi ormai, non rimangono molte altre occasioni per brindare. Il signor G adora il caffè. Il caffè forse adora il signor G. Si frequentano da anni ormai, nel rispetto reciproco. Il signor G adora il caffè "di caffettiera" la mattina appena alzato. Ne adora il profumo, la tostatura che riporta al bruciato e il rumore "fastidioso" della caffettiera stessa. Poi c'è il primo caffè al bar sotto casa, quello di fiducia, e successivamente, arrivato in città per il lavoro o per divertimento, un pellegrinaggio fra i locali soliti ormai. E il signor G ha imparato con gli anni a non esagerare con la caffeina e a mischiare i vari tipi di caffè. Orzo, deca e ginseng, l'ultimo arrivato fra i surrogati di tendenza. Però... Però l'ultimo, il ginseng, non è così facile da ...

Un sorriso, che fuori piove

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Un sorriso fra la gente, la stessa che guardi distratto e rabbioso cento volte al giorno, anche quando è domenica. Un sorriso che non vedevi da tempo ma che come allora, interpreti con difficoltà. Qualcosa sarà, magari nulla, in fin dei conti come prima. Che forse era giusto così. E la domenica va. "Se fuori piove ed è domenica piove ancora e sempre. Come in uno di quei film ... e tu guardi distratto oltre la vetrata; guardi e non vedi e ti coglie di sorpresa uno di quei sorrisi che in altro tempo avevi cercato e adesso fatichi, fatichi a gestire. Non riesci perché... perché in fondo non è quello che cerchi ora. Se fuori piove ed è domenica lava via il sorriso, il ricordo, il suo senso, lo sguardo. Rimane. Qualcos'altro."

Te lo leggo negli occhi

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Ricucire qualcosa di logoro e sfilacciato negli annunci è impresa dura, quasi impossibile. Ci si prova, ci si mettono sorrisi e sguardi, fatica, fino a cercare di respirare un'aria diversa. Ci si ritrova soli con altri pensieri, riflessioni personali, a cercare piccoli lampi di benessere. "Tu sorridi mi parli e sorridi te lo leggo negli occhi e il tempo scivola via e da solo poi ripenso e mi sento solo un po' più solo e non riesco a salvare nulla solo questo momento..."

Questa cosa qui

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A volte ti senti tratto in inganno dai tuoi sentimenti. Uno sbaglio, un errore, una sensazione che pareva poterti portare da un'altra parte ed invece ti lascia fermo immobile a pensare che forse tutto è stato fatto e non è servito a nulla. Che tutto è fermo e il sentimento invece ancora c'è. "E poi... ...c'è questa cosa qui che non so bene cosa sia; se sia un amore un amore sbagliato. Una storia senza senso... Quasi a senso unico. Unico come uno sguardo il suo... così particolare e bello. E negli scontri che incontri cerchi di ritrovare un senso Quel qualcosa che dia un senso all'insensato.. che ormai tutto ti sfugge di mano e ti senti un po'più gelato, come ghiaccio che non si scioglie... Questa cosa qui che non sai cosa sia e che non sai dove ti porterà a scaldarti..."

Gli occhi del Comelico

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Ci sono occhi che parlano, in silenzio... sono occhi scuri, profondi sono occhi grandi. Che hanno dentro un mondo; che portano impressi un luogo ...che non conosci... come etichetta di una vita. Hanno il riflesso giallo dei monti quando è autunno e assieme il verde dei pini, anche quando l'inverno fatica ad andare. Descrivono un salto nel passato e la passione di oggi; sono occhi scuri nascosti dai ricci racchiusi in uno sguardo... sono occhi che a guardarli ti vestono l'anima Quando è inverno.

Bebe, e tutto quel che accade

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E poi accade quell' attimo che conosci e che non ti aspetti... un attimo che dilata dilata e accorcia il tempo... l'attimo in cui ti puoi permettere di perderti ancora un po' nei suoi occhi... che sono lì dove te li ricordavi e accade e fa male e paura e lo senti che ti scappa di nuovo fra le dita... che sono nervose che vorrebbero tante cose tutte di lei... e ancora di più Stringere e fermare il tempo...

She

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Capita di tornare ad innamorarsi ancora, dei suoi occhi, del modo dolce in cui mi parla e del modo altrettanto dolce con cui sceglie di parlarmi in silenzio. Succede. Che mi innamoro di lei, dei capelli ribelli e delle sue labbra, morbide. Succede. Che mi fermo ad ascoltare i suoi silenzi e il modo con cui mi stringe a sé. Succede. Che mi fermo e mi conquista quando arrossisce davanti a me, e mi innamoro. Di lei. Succede. Che ho paure e progetti, idee, che non penso per me soltanto. Succede. Che c'é lei. Lei.

Short Story parte 8

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Scopri di averne bisogno, di tutto. Di lei e di staccare la spina. E lei ti chiede a sorpresa il mare, e allora si, mare, qualunque, a mangiar focaccia sul pontile e sentire il sole che prova a scaldarti. La parentesi piú bella in mezzo a giorni difficili e piovosi. E scopri quanto i suoi occhi siano tutto. Quanto un solo sguardo valga ogni istante. E Grado, vuota e stanca, non é mai stata piú bella. "... andiamo al mare? ho voglia di mare... ho voglia di stare con te qualunque sia il luogo che ci conterrà... "