È un momento che il tempo ha una dimensione nuova come se non passasse come se i minuti fossero diversi. È un momento che il tempo deve essere a colori.
Il tempo che passa è un albero che cresce fra le pieghe dei giorni e degli anni. È un albero allegro che rimane dritto nonostante tutto attorno cambi. Il tempo che passa è una pietra di ardesia una radice con la gobba rami che si allungano verso un cielo che cambia colore com'è il profumo dell'aria. Il tempo che passa è un albero che cresce.
Penso spesso a lei e mi sforzo di non provare nostalgia che quella ti frega sempre. Penso a quando e a come e a tutte le volte che la nostalgia mi ha messo all'angolo, alle volte che avrei potuto scrivere e non l'ho fatto. Non ho scritto, non ho disegnato, non ho pensato. Ho provato nostalgia un giorno, un mese e un anno e poi ho ricominciato. E sono caduto verso il basso senza accorgermi degli anni che non tornano più.
Una foto per gioco, per giocare e per brindare. Per compagnia anche se i chilometri che ci separavano erano tanti. Non ricordo il perché della foto, del messaggio. Ricordo che era importante fartela avere, brindare così a distanza che il sorriso stava andando altrove. Ecco, la mia ora del thè.
Ho un orizzonte davanti... uno di quelli che cerco ogni giorno dentro uno scatto, una macchina che passa, una canzone alla radio. Lo costruisco da solo quando mi fermo e ci penso e rincorro le parole e le immagini più giuste.