Ti ho sempre disegnata, nei dettagli, nei ritratti, nelle cose più piccole. C'eri tu, il tuo pensieri, alla fine del tratto di matita. Una piccola coccinella, una goccia d'acqua, una briciola dopo colazione. Il sole che sorge, il sole che tramonta. Avevo bisogno di un dettaglio, una parte di te per non lasciarti andare via del tutto.
Il mattino è sempre pigro, ha ritmi a se stanti indipendente dal resto della giornata. Mi fermo ad osservare, pigro a mia volta, una vetrata, un vetri, un riflesso. Garrisce pigra pure una bandiera, tricolore appeso di qualche festa passata. Il mattino è sempre pigro.
Servono poche cose in fondo. L'idea, una a caso. Un po' di tempo, poco dopotutto. La matita che segue la mano. Colonveloci su carta, cartoncino, buoni per fissare l'idea, l'immagine che ne esce. Servono poche cose.
"Un segno, poi due, poi tre, un tratto veloce e poi basta." Più bello così, in bianco e nero e pochi segni; lascio a chi lo guarda il compito di colorarlo, ognuno coi colori che preferisce, nello spazio che preferisce.