Il foglio è azzurro, aperto su un tavolo che sembra infinito. Il foglio è un cielo che annuncia un nuovo giorno. E disegni con un dito, uno schizzo nel cielo, un pentagramma con più linee, con più spazi bianchi da riempire.
Metti che un giorno non hai voglia di guardare in giù, l'asfalto grigio che ondeggia, muri che perdono colore e col colore la storia. Metti che non ne hai proprio voglia e allora guardi all'insù che un motivo buono per farlo lo trovi sempre.
Ci sono giorni che sono fatti di lunghe notti. Notti che disegnano sorrisi storti verso il basso. Quelli per cui devi per forza alzare gli occhi al cielo. Guardare bene fra le nuvole dove il cielo è più azzurro. Li c'è.
Un cielo blu blu cobalto da dove partire da dove tornare da guardare come un mare all'incontrario. Un'onda lunga che è un aereo che va e dove va non importa poi molto.
Milano è una foto appena arrivi, il mattino con il cielo terso il Duomo che dorme ancora. Uno scatto e una telefonata. Una mattina d'estate che il caldo è pesante, la metro che passa, una foto da mandare appena prima di cominciare. Milano è la tua città, quella che vorresti anche qui.