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Visualizzazione dei post con l'etichetta friuli venezia giulia

Dopo il temporale

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Il giorno dopo il temporale  l'aria è fresca, pulita. Il cielo è azzurro  che non sembrava più possibile. E poi il sole anche se è autunno  se la nuova stagione è iniziata.

Pugni&Ostacoli

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C'è stato un periodo lungo un anno della mia vita in cui tutto sembrava difficile, irraggiungibile, complicato. In cui da uomo mi sentivo vuoto, perso. Il lavoro, mancava. E senza lavoro non mi sono mai sentito completo, utile. Ho scritto, osservato, fotografo tanto, altrettanto mi sono arrabbiato, ho urlato. E una volta finito ho ricominciato a scrivere. Io che stringo i pugni li tengo fermi dentro le tasche E stringo forte le mie ambizioni  che non volino via Un po' santo Un po' matto Costruisco aquiloni Per quando non c'è vento  che volare non è facile Vado avanti a passi svelti che passa più veloce il tempo Non gli ostacoli  che sono sempre nuovi. Storie mini e di vita quotidiana - blog https://storieminimedivitaquotidiana.blogspot.com/?m=1  

Scorre

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È tornata a scorrere, lenta quasi timorosa. Scorre, sui sassi rimessi a nuovo, un'acqua nuovamente limpida. Fluisce verso altrove, sempre quello il punto ma altrove lungo il suo corso. Scorre.

I giorni di pioggia

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L'acqua scorre, ha il ritmo violento dei giorni di pioggia. È acqua color di sabbia, scorre  sul piano partendo da lontano. Travolge, sposta, allagato, invade  con il ritmo violento  dei giorni di pioggia.

Il cielo e i suoi colori

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Il cielo a volte ha colori strani colori suoi. Accesi o spenti che né acqua né luce cancellano.

Lago, a due passi da qui

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Le ore passano lente come non avessero fretta come se non avesse importanza il tempo che passa come fosse importante solo Con chi...

Gocce

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"Gocce, che diventano pioggia, che non scappano quando finisce che osservano da una foglia il sole che torna."

Una vita a colori

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"Una primavera velata d'autunno che in fondo la vita è meglio a colori."

La mia città

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"Un po' ingiallita dal tempo, dalla memoria, pigra e silenziosa più di altre. La mia città assomiglia al cappotto che indossi ogni giorno, che ti ripara le spalle, ti protegge "

Un pomeriggio di novembre

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"Li guardavo. Li respiravo. Ogni giorno. Appena posso li cerco. Colori di stagione. Li trovo. Inquadro. Disegno. Calpesto."

Cartolina

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Una cartolina...

Io, Tiger

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Non vendo solide realtà, vendo sorrisi e articoli utilmente inutili.

Lo sguardo al cielo

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A volte viene spontaneo fermarsi, sedersi sui gradini e guardare, alzare un po' lo sguardo; hai voglia di sentirti coprire le spalle da mani materne che non ci sono più. Ti fermi... nell'unico posto in cui sai di poterla trovare, che lì era il suo porto sicuro.

Guardando il mare

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"Provo a raccontarti una storia: c'è un uomo che guarda il mare. Perché il mare, mi chiederai; perché il mare si muove,  sempre, anche quando a te non sembra. Ha i suoi ritmi, i suoi sensi, i suoi colori. Ha maree potenti che lo agitano, appena sotto la superficie. Perché il mare? L'uomo guarda il mare, per imparare. Imparare cosa, mi chiederai; imparare che nulla è come sembra."

Arroccato

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"Arroccato, come un castello davanti al mare."

Il Signor G e l'ombrello

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Ci sono oggetti che coinvolgono molto più di quanto dicano in realtà. Come un ombrello ad esempio. L'ombrello lo cerchi quando piove, quando un acquazzone ti coglie all'improvviso e vivendo in Friuli, non esattamente la più asciutta delle regioni, al signor G capitava spesso di venderne. Anche uno dopo l'altro, continuamente, se le giornate lo necessitavano. Capitava spesso come detto, e spesso da dietro gli occhiali da miope il signor G una battuta a chi lo acquistava la faceva sempre. Indole. Carattere. Modo di fare. Nulla di eclatante in fondo. Un modo come un altro per lavorare con le persone senza essere ingessati e immobili. Nella ressa degli acquisti un giorno particolare il signor G osservò un acquisto più di un altro. Il caso, i particolari. Chissà. Al signor G in quel momento capitò un ombrello più colorato di altri. Lo osservò. Chi entra in un giorno di pioggia a comperare un ombrello può volere solo quello, nient'al...

La mia casa in un lago

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Ci sono luoghi dove ti senti un po'più te stesso che altrove. Posti che diventano un patchwork di immagini che disegnano il tuo ideale "posto delle fragole". Il mio è un po' più a nord di casa mia e si riflette sulle acque scure e fresche del lago di Cavazzo, il posto dove mi sento io . "dove cade l'ultima neve dove il lago scompare ai tuoi occhi dove gli alberi odorano di resina dove i tuoi passi sono silenziosi dove il respiro è umido dove l'occhio si inganna ed è tutto bianco dove canoe si incrociano e l'acqua è più fredda dove nascono cascate che poi si nascondono dove gli alberi hanno nomi sconosciuti dove le case sono basse e profumano di legno dove la strada è una sola e vola basso il germano reale dove mi tuffo fra le carpe e il pane dove il canneto copre e nasconde dove il nido è protetto dove il freddo arriva da dietro l'ansa dove si incrocia lo sguardo con la vetta dove cade l'ultima neve dove il lago diventa cas...

Luce

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Succede, la cerchi in mezzo al verde, dietro gli alberi... sai che è lì, dietro le chiome e ti scalda... anima e cuore come fosse una cosa sola ed è allora che succede, che scoppia la luce, che ti scalda...

A spasso nel tempo

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C'è un castello Una collina che sale Sale verso l'alto Per dominare Quello che c'era e che ci sarà C'è un castello Che lascia rovine Muri e muffe e un pizzico di storia C'è un castello con dentro un bosco È un bosco con un castello intorno Pietre e travi e un bifora Oltre la bifora una città e in fondo il mare C'è un castello che resiste A due passi da qui Una scala che sale col muschio sotto le scarpe E un cimitero piccolo Che trattiene li vecchi abitanti C'è un castello Con la torre e l'orologio Che segnano il tempo

Gli occhi del Comelico

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Ci sono occhi che parlano, in silenzio... sono occhi scuri, profondi sono occhi grandi. Che hanno dentro un mondo; che portano impressi un luogo ...che non conosci... come etichetta di una vita. Hanno il riflesso giallo dei monti quando è autunno e assieme il verde dei pini, anche quando l'inverno fatica ad andare. Descrivono un salto nel passato e la passione di oggi; sono occhi scuri nascosti dai ricci racchiusi in uno sguardo... sono occhi che a guardarli ti vestono l'anima Quando è inverno.