Un viaggio breve o lungo che sia comporta sempre piccoli attimi di distacco. E il distacco, piccolo o grande che sia fa nascere un ricordo, che diventa disegno. "Nel viaggio che fai ricordati di non scordare matite, pastelli, quaderni lei."
Un punto avanti nell'orizzonte, non importa dove esattamente, non importa quando, importa solo il con chi. "...quel qualcosa è ora, è quando ti guardo, ridi, rido, divento timido e rimango senza parole e sorrido..."
Momenti improvvisi, pensieri che rimbalzano veloci nell'aria attorno. Momenti che ritrovi nei cassetti della memoria e che sai appartenerti. Momenti che diventano istantanee veloci. "...non pensavo ad altro, pensavo a lei in quel momento. Avevo fretta di sentire che sapore avesse la sua pelle. Pensavo al profumo delle sere d'estate e del Pacifico, agrumi, sole, pelle. C'era un mondo in movimento attorno ma pensavo a lei in quel momento. A quale musica fosse più adatta per darle il primo bacio..."
La memoria aiuta a ricordare luoghi lontani, luoghi che un foglio bianco ed una penna rendono un po'più reali. "Panorami, rilievi di posti lontani, riflessi su carta di ricordi, desideri, paesi che profumano di vita. Scatti."
Vorrei vederti immergerti nel mare, uno qualunque, con l'acqua chiara, azzurra, calda. Vorrei guardarti controluce, indovinare il profilo dei fianchi quando la notte arriva. "Immergiti, dove l'acqua è calda, dove l'acqua ti aspetta, onda dopo onda. Immergersi dove l'acqua è profonda e ti accoglie..."