"Quando il cuore si piega su se stesso
Un sapore amaro mi scende in gola
Scende giù fino a dove bussi tu
E punge
Come bere spine e vetro
...il dolore sale fino al cervello
Non ho più parole ormai..."
...forse perché non ho mai potuto viverlo appieno come un giorno di festa. Forse perché era più spesso un ritaglio, uno spazio di tempo sempre troppo breve. Ho perso giorni, occasioni, regali da scartare, sorrisi. Ho perso ma ho cercato di dare, un giorno, un sorriso, un regalo. Eppure... eppure rimane quel senso di grigio che non vuole andare via, che non riporta ciò che è stato.
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