Mi manca lo sfondo dei miei giorni di bambino il giorno del mio compleanno. Il freddo che si muove tutt'intorno, l'aria che sferza il viso. La brina che si posa o cade o sale su strade, prati, cose. Quel freddo che ti fa tenere strette le mani nelle tasche.
Avevo bisogno di una tavolozza di colori e carta. Fogli di carta e una matita. Non mi serviva altro. L'idea era già nella mia testa. Un segno un colore, ancora. Pigro e lento come un fiume. https://www.pinterest.it/gggiankygg/
Ascoltare in silenzio, sempre. Giorni, settimane senza dire una parola di più di quel che serve. Posato su di un ramo, sopra un mobile, sempre senza gracchiare. In silenzio.
I giorni mai uguali uno all'altro. Penso, ti arrovelli, cerchi un pensiero, qualcosa di amico, qualcuno che tua una pacca sulla spalla. Un amico, quell'amico con cui lamentarti e sorridere, bere il caffè.
Inizio dal mezzo, quello più veloce, quello più sicuro. L'inizio del viaggio l'ho preparato a lungo aprendo libri e quaderni. L'ho preparato scattando foto, disegnando curve su strade che non conoscevo. Ho messo segnalibri su pagine che ancora dovevo scrivere.